CONSIGLIO NUMERO 58  – IL VALORE DI COMPIERE UN’AZIONE –

Pubblicato: 12 maggio 2017 da RAFFANIMAL in BIOCHIMICA, CULTURA SPORTIVA, EVOLUZIONE DEGLI SPORT, EVOLUZIONE UMANA, PRESTAZIONE ATLETICA
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Il sistema nervoso di ogni essere vivente appartenente al regno animale, dal piu’ antico al piu’ moderno, si evolve con l’obiettivo primario di consentire il movimento.

La neuroscienza e’ arrivata ad asserire che lo sviluppo del pensiero, delle intenzioni, della volonta’, della coscenza sono direttamente collegate al progresso  del sistema nervoso, il quale, a sua volta, e’ concepito in origine esclusivamente per permettere lo spostamento.

ESEMPIO: Vedi flagelli dei batteri che, pur non facendo parte del regno animale e sprovvisti di sistema nervoso, consentono il moto.

Pertanto, si puo’ ipotizzare che i processi di conoscenza e percezione di esseri muniti di sistema nervoso iniziano sotto condizionamento di un gesto o un’ insieme di gesti.

Queste considerazioni distolgono, finalmente, dalla visione causa-effetto per la quale il movimento sia sempre frutto di una volontà o un ragionamento.

L’espletamento del potenziale umano, ridotto ai minimi termini, non e’ altro che biochimica specifica e produzione di movimenti mirati. Questi gesti diventeranno efficaci, quindi economici, in un secondo momento di razionalizzazione.

L’ allenamento e’ sempre stato organizzato su teorie.

Queste teorie, che venivano stilate suffragate da esperimenti non scientifici, tutt’oggi vengono sublimate dalla biochimica applicata e dalla possibilita’ di creare contraddittori.

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commenti
  1. Simone Melegati ha detto:

    ragionando sull’importanza , nella storia evolutiva , dell’importanza del sistema nervoso , non si può che dare conferma a quanto detto qui sopra .Esso è strettamente correlato al movimento e si sviluppa primariamente per permetterlo ; se si pensa alle piante , organismi immobili o comunque non in grado di compiere spostamenti a lungo raggio,si nota l’assenza di sistema nervoso e se si pensa a tutto il regno animale , si osserva uno sviluppo del sistema nervoso direttamente proporzionale allo sviluppo del movimento . Ad esempio i coralli , e come loro tutta la fase di polipo del regno cnidari , sono animali fissi sul substrato ed infatti non possiedono sistema nervoso o se presente è estremamente semplice ,a rete diffusa privi di gangli e cefalizzazione ,ed utile più che altro alle fasi mobili larvale e al ciclo vitale nella fase mobile di medusa .
    I mammiferi rappresentano il punto di arrivo nella complessità nervosa . Ragionando su questa ultima classe , ci si rende conto di due cose non da poco : la prima è la presenza di molti adattamenti a svariati movimenti ( corsa , passo,arrampicata ,salto ecc..) e la seconda è la presenza di animali che vanno da piccole dimensioni a grandissime dimensioni ; in questa classe la connessione neuromuscolare deve essere estremamente efficiente per permettere la massima espressione di quegli adattamenti che sono il punto di forza ( difesa e offesa ) di una determinata specie. Tutti questi animali utilizzano inoltre sensi tendenzialmente molto più sviluppati che nell’uomo ( vista , udito , olfatto e tatto …il gusto è forse l’unico in cui l’uomo eccelle ma che non rappresenta un tangibile vantaggio nel movimento a differenza degli altri 4 ) che comporta un maggior numero di informazioni che il SN riesce ad elaborare e tradurre in un efficientissima coordinazione muscolare ( diventa difficile vedere un cane correre storto o un canguro saltare erratamente ). Se si sommano tutte queste riflessioni si arriva ad una conclusione tutt altro che banale ma di ampia portata . L’uomo non ha alcun apparente vantaggio morfologico se non l’opponibilità del pollice , ma possiede un cervello molto più sviluppato degli altri animali il quale ci permette di interagire con il nostro stesso corpo per ottenere vantaggi strabilianti : L’UOMO PUO’ ALLENARSI ! Tuttavia difficilmente si pensa all’importanza che il nostro cervello ha nel compiere un movimento e gli allenamenti sono orientati all’aumento della massa muscolare e alla ricerca dello sfinimento fisico . Un interessante visione di allenamento potrebbe essere quella di sovrastimolare i nostri sensi al fine di “obbligare ” il nostro sistema nervoso a creare sempre più efficienti strategie motorie che possano portare ad una sempre maggiore economia nel gesto motorio . Più un gesto è economico e quindi coordinato , più sarà efficace e quindi, se si prende per esempio un alzata con pesi , il massimale aumenta .
    Simone Melegati

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    • raffanimal ha detto:

      Signor Melegati la ringrazio di aver partecipato al ragionamento. Mi e’ impossibile non notare un certo filo conduttore che unisce gli articoli e la complessita’ delle informazioni che Lei possiede. Sicuramente sara’ merito di studio il perfezionamento di gesti motori complessi con l’hanpicap della vista. Le auguro di essere seguito in questo studio da professionisti in grado di capire e determinare quanto gli stimoli saranno sufficienti e proficui. Buon lavoro. A presto con i dati raccolti.

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