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BIOCHIMICA

Cortisolo

Nel 2021, il cortisolo è nemico di molti. Per quale motivo bisogna imparare a gestirlo?

Il cortisolo è un ormone che viene fisiologicamente prodotto dal surrene in 3 condizioni:

1. al mattino (cosiddetta secrezione circadiana), per aiutare a svegliarsi;

2. in condizioni di stress, come le situazioni di allarme che abbiamo visto nel post sul sistema ortosimpatico;

3. quando la glicemia è troppo bassa.

Anche se esiste una produzione costante di cortisolo, possiamo dire che fisiologicamente venga prodotto perlopiù in burst, cioè durante una finestra temporale limitata, quando è necessario per rispondere ad una determinata situazione.

Effetti del cortisolo? Quando viene prodotto per breve tempo, nelle circostanze fisiologiche che abbiamo appena visto, il cortisolo è innanzitutto un ormone iperglicemizzante: questo vuol dire che alza i livelli circolanti di glucosio.

Come lo fa? Aumenta la produzione di glucosio e diminuisce la funzione dell’insulina. Inoltre facilita la funzione dell’adrenalina. In generale, possiamo dire che mobilita molte riserve: le rende pronte ad essere utilizzate per far fronte alla situazione (svegliarsi, allarme o ipoglicemia).

Ti chiedevi perché chi è sempre stressato si ammala di più? Ora ti spiego.

Se una persona è sottoposta per lungo tempo a livelli logoranti di stress, i suoi livelli di cortisolo saranno sempre un pelo più alti della norma. E cosa succede se questa situazione va avanti troppo a lungo? Ci potranno essere problemi nella gestione delle glicemie e dell’appetito; i muscoli si consumeranno (per ricavare materiale da trasformare in glucosio) e le ossa diventeranno più fragili; il sistema immunitario funzionerà meno; il collagene invecchierà prima; ci potrà essere ipertensione arteriosa per ritenzione idrica; indirettamente, per effetto dell’insulino-resistenza, si alzeranno anche i livelli di colesterolo nel sangue e si ingrasserà, pur sentendosi sempre senza energie!

Come normalizzare i propri livelli di cortisolo? Come prima cosa bisogna agire sulle fonti di stress cronico, quindi, ad esempio, bisognerà ridurre il tempo passato davanti agli schermi (particolarmente nelle ore che precedono il sonno) e cercare di rendere più efficiente l’attività lavorativa, laddove possibile; meditazione, yoga ed altre attività rilassanti sono utili; anche fare attività fisica aiuta, perché viene stimolata la produzione “acuta” di cortisolo, riducendone la produzione cronica. Infine, mi sento di consigliare un buon integratore di omega-3 prima di andare a dormire.

NOTA BENE: le patologie del cortisolo “propriamente dette” sono il Cushing (iperproduzione) e l’Addison (il contrario); pur essendo patologie interessanti, la loro trattazione non viene quì svolta adesso perché andrebbe oltre le finalità attuali di questa pagina.

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