Archivio per la categoria ‘EVOLUZIONE DEGLI SPORT’

Consigli per ottenere il massimo da TE

Le regole di mercato rendono false le scelte di ogni giorno. Torna a vivere il mondo sostenuto da un corpo sano e una mente libera.

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CERCHIAMO DI CAPIRE SE IL MIGLIORAMENTO DELLA FORZA È L’EFFETTO O UNA NECESSITA’ DELLA PERFETTA TECNICA DI ESECUZIONE.

Tutti sanno che, volente o nolente, chiunque si sottoponga a stimoli motori contro resistenza, presto o tardi, sara’ soggetto ad un incremento della performance del gesto sottoposto ad allenamento.

Ma è altrettanto assodato che, una persona che allena per esempio i bicipiti per molti anni raggiungerà un limite oltre il quale la performance, a parità di peso corporeo, non può più incrementare.

PRIMA DOMANDA:

QUALI SONO I FATTORI CHE AUMENTANO IL RENDIMENTO PRESTAZIONALE?

-1- OGNI ESPRESSIONE UMANA È RAZIONALIZZABILE ESCLUSIVAMENTE DA UNA BRANCHIA DELLA BIOLOGIA, LA BIOCHIMICA.

(Quindi non cadete nel tranello della logica aritmetica termodinamica.)

-2- LA GRAVITÀ.

-3- L’ATTRITO.

-4- LA TECNOLOGIA DISPONIBILE.

-5- CARATTERISTICHE ANATOMICHE AL COMPLETAMENTO DELLO SVILUPPO FISICO.

(Le caratteristiche anatomiche prima del completo sviluppo fisico sono BIOCHIMICA.)

-6- LE COMPONENTI AMBIENTALI.

-7- DISPONIBILITÀ DI CIBO IN GRADO DI PREVENIRE OGNI TIPO CARENZA.

INTENDO PRECISARE CHE, PSICOLOGIA, STANCHEZZA, CARATTERISTICHE GENETICHE, COORDINAZIONE, ECONOMIZZAZIONE DEL GESTO, DOLORE, STATI INFIAMMATORI, EFFICIENZA EPATICA, EFFICIENZA RENALE, METABOLITI, DISPONIBILITÀ DI AMMINOACIDI, FLORA INTESTINALE, POOL ENZIMATICO, FOCUS, POSTURA, LIVELLO ORMONALE, CARATTERISTICHE DEL SANGUE, ATTITUDINE, TALENTO, ECC.. SONO BIOCHIMICA.

Esempio 1:

Se Giovanni va in piscina dopo anni senza esserci andato, dopo poche vasche sarà esausto.

Dopo 30 giorni di pratica quotidiana Giovanni riuscirà ad eseguire 50-60 vasche senza più esaurirsi come il primo giorno.

È chiaro che l’enorme incremento della performance non è dipeso da adattamenti fisici morfologici (ipertrofia, iperplasia) ne tanto meno da adattamenti morfologici del sistema nervoso.

Si può sostenere con assoluta certezza che l’ incremento della performance di Giovanni sia esclusivamente frutto della economizzazione del gesto tecnico. Il cervello dell’atleta riesce a far si che l’intensità si abbassi attraverso l’ottimizzazione della coordinazione e l’efficacia intesa come economizzazione dei gesti tecnici. (Per intensità percepita dall’ atleta si intende diminuzione dei metaboliti prodotti dal corpo di Giovanni.)

Se Giovanni al 31° giorno avesse a disposizione una tecnologia avanzata come quelle tute che diminuiscono l’attrito con l’acqua aumenterebbe ulteriormente la performance.

A questo punto è necessaria qualche precisazione:

Come abbiamo visto (e tanti anche verificato) i miglioramenti della prestazione atletica di un neofita (avendo poco a che fare con la prestazione muscolare) sono determinati esclusivamente dalla economizzazione del gesto e dal tipo di sport praticato. Si, dal tipo di sport praticato per la semplice possibilità di “diluire” , distribuire lo sforzo (caratteristica di alcuni sport).

Esempio 2:

Nel servizio o battuta del tennis sono stati confrontati i risultati di un neofita e un professionista. I due atleti hanno eseguito 50 battute consecutive. Veniva monitorata la velocità della palla al passaggio sulla rete e la validità della battuta.

Risultati:

-1- La velocità massima della palla dalle battute dei due atleti era praticamente identica (147 km/h).

-2- Il professionista ha eseguito 37 battute valide su 50. Il neofita 28.

-3- La velocità media della palla (solo quelle valide)del professionista è rimasta molto alta 130 km/h. Del neofita è molto bassa 96 km/h.

Ciò significa che il neofita non è in grado di economizzare il gesto tecnico e, una volta stanco, perde velocità e mira.

Esempio 3:

Una persona che vuole imparare il gesto tecnico dello strappo olimpico incorre in difficoltà del tutto diverse:

-1- mantenere un baricentro stabile.

-2- attivare volontariamente muscoli che nella vita quotidiana non vengono utilizzati.

-3-ottimizzare il timing di attivazione dei muscoli che vincono la gravità e stabilizzano la postura.

-4- vincere l’istinto di pericolo di avere un carico sopra la testa.

FORZA e TECNICA sono le due facce della stessa medaglia semplicemente perche’ reciprocamente una è limite dell’altra.

Esistono sport dove il rapporto forza/tecnica risulta meno evidente solo ed esclusivamente per ragioni culturali (sport di squadra, sport a fini ludici).

Gli sport individuali ad alto livello sono strettamente scanditi da questo rapporto.

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