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PRATICHE SPORTIVE E “STRAORDINARIE” STRATEGIE ALIMENTARI

Presentero’ alcune pratiche sportive nel mondo e la cultura alimentare (talvolta discutibile)che si e’ creata nel tentativo di agevolare la prestazione atletica.

KABADDI: antichissimo sport praticato prevalentemente nel sud-est asiatico.Due squadre di 7 giocatori ciascuna a turno fanno entrare in campo un giocatore alla volta che, mantenendo l’apnea (ripetendo incessantemente kabaddi, kabaddi,kabaddi….),cerchera’ di eliminare gli avversari toccandoli i quali si difenderanno cercando di trattenerlo facendogli perdere l’apnea.In un mix di fisicita’ e resistenza  questi atleti per aumentare di massa muscolare cucinavano il burro vaccino fino a quando non finisce di formare bolle(fino a quando la parte acquosa della lavorazione del latte non evapora completamente) facendolo imbiondire,consumandolo piu’ volte al giorno.

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SUMO: antica lotta giapponese con radici religiose che consiste nell’ atterrare l’avversario o spingerlo fuori dal dohyo(campo regolamentare).100% mole corporea l’obiettivo di questi lottatori che soddisfano il loro stomaco con il Chanco,pastone a base di cosce il pollo,palline di carne(di animali bipedi),tofu,carote,shiitake(un fungo),scalogno,cavolo di Napa, aburaage,shirataki(spaghetti ricavati dalla radice di konjac),aglio,erba cipollina,salsa di soia,sake’ ,sale.

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CORSA DI CAMMELLI:antichissimo sport arabo dove il fantino (obbligatorio) deve pesare il meno possibile per agevolare il cammello.A tale scopo per centinaia di anni i fantini sono stati selezionati e nutriti solo a riso sin da piccoli arrivando a pesare da adulti meno di 40 kg.

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CORSA A PIEDI NUDI:tra gli altopiani del centro america viveva un popolo che valorizzava la capacita’ di corsa a piedi nudi per lunghissime distanze senza sosta.Si sostiene che riuscissero a coprire distanze di 200 km su terreno impervio e montano dopo una preparazione di 4-7 giorni con un preparato da bere a base di cereali fermentati e piante del luogo.

CICLISMO:gare con frequenza sempre piu’ serrata, lunghezze dei tracciati sempre maggiori, sponsor sempre piu’ esigenti, pratiche ritenute dopanti sempre piu’ dilaganti hanno reso questi atleti cavie di integratori alimentari controproducenti…..MALTODESTRIDE nel disperato ma ignorante tentativo di “sopravvivere”.

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