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TEORIE SUGLI ADATTAMENTI ALL’ALLENAMENTO

L ‘essere umano ha una spiccata capacita’ di adattamento alla somministrazione di stimoli motori fondamentale retaggio di cio’ che eravamo.

Questa caratteristica risultava di vitale importanza soprattutto quando la vita dipendeva dall’interazione diretta con l’ ambiente.

La civilizzazione, intesa come ricerca della comodita’ e perdita dell’efficienza fisica,  ha consentito di procurarci il cibo da seduti davanti a scatole luminescenti ma anche di sfruttare la scienza per capire il nostro potenziale fisico custodito nella memoria genetica, dall’ambiente e permesso dalle proteine sensori e proteine effettori di ogni cellula.

-L’UOMO E’ PROGETTATO PER MUOVERSI

-NON MUOVERSI CREA COMPLICANZE FISICHE ENERGETICHE E PSICOLOGICHE

-STIMOLI MOTORI RAZIONALIZZATI PORTANO A RISULTATI STRAORDINARI

Stimoli motori razionalizzati o, semplicemente allenamento, sono stati oggetto nella storia di una manipolazione culturale dai vari popoli in contesti come colonizzazione, espansione e guerra.(avere un esercito performante permetteva innumerevoli vantaggi).
Svariate teorie si sono susseguite ma, ad oggi, i testi didattici su cui studiano medici e futuri preparatori atletici, narrano di una fantomatica “supercompensazione” per la quale, di conseguenza ad un non specificato stimolo motorio, dapprima si ha un calo della prestazione in seguito un aumento.

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FERMI TUTTI

E’ il caso di fare chiarezza una volta per tutte!

La prestazione atletica umana e’ il risultato di tanti sistemi: muscolare, cardiocircolatorio, epatico, scheletrico, ormonale, nervoso, emotivo, biochimico, nutrizione, metaboliti, ecc.ecc..

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Questi sistemi interagiscono e uno puo’ risultare limitante gli altri.
Ogni sistema ha il suo equilibrio biochimico (omeostasi).

La somministrazione di allenamento interagisce con l’omeostasi istantaneamente e permette di “sbilanciarla”.
Il continuo “sbilanciamento” dell’omestasi da allenamento, consente di essere riequilibrato in modo sempre piu’ efficace grazie l’ottimizzazione biochimica dei nutrienti disponibili e del metaboloma.
Non a caso gli atleti mangiano piu’ cibo dei sedentari a parita’ di peso e sono in grado di prevenire stati di carenza deleteri per il ripristino dell’omeostasi.

I MIGLIORI ATLETI SI DIVIDONO IN CHI HA PERCORSI BIOCHIMICI GENETICAMENTE ENFATIZZATI CHE RISULTANO UN VANTAGGIO E ATLETI ATTENTI A RIPRISTINARE QUEI PERCORSI METABOLICI-BIOCHIMICI CHE LIMITEREBBERO LA PRESTAZIONE ATLETICA.

FONDAMENTALE PER TUTTI E’ LA SOMMINISTRAZIONE DI STIMOLI MOTORI DI QUALITA’ CHE RISULTINO ADEGUATI AL LORO STATO BIOCHIMICO

basta gente che esce da palestre e corsi di ogni genere felici di sentirsi stremati…..talvolta vanno abbanbonati i bilancieri in favore di zappe.

PALESTRA LUOGO DI SCIENZA NON DI PERDIZIONE

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